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In
tutta Italia si estendono oasi di fauna selvatica, ecosistemi unici,
rifugio per rare specie animali e uccelli, questo sono i Parchi
Nazionali d’ Italia. Ognuno di questi , è unico nel suo genere e ti
conquista il cuore una volta per sempre. Per gli amanti dello scii sono
ideali i Parchi Nazionali come: La Majella, Gran Sasso, Appennino Tosco
Emiliano, Dolomiti Bellunesi, Gran Paradiso, Stelvio, Val Grande e Monti
Sibillini dove si può unire un hobby con una passeggiata sulle strade
dei borghi mediovali. Per chi ama la fauna selvatica, nonché per gli
appassionati di fotografia sono ideali i parchi come: Parco Nazionale
d'Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Gran Sasso e il Monti della Laga, Parco
Monti Sibillini, Circeo,
Parco del Cilento e
Vallo di Diano,
Parco del Vesuvio, Gargano, Parco Appennino Lucano,
Val d'Agri Lagonegrese,
Parco del Pollino, Parco dell'Aspromonte, Parco delle Foreste
Casentinesi, Monte Falterona, Campigna. Unici parchi marini: il Parco
dell'Arcipelago Toscano, Parco dell'Asinara e della Maddalena. Parco
Nazionale delle Cinque Terre entrato nella lista del patrimonio
internazionale dell'UNESCO .
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L'Italia
terra di Bacus
La viticoltura, era già diffusa su
tutta la penisola appenninica dai tempi antichi. Si tratta ,quindi, di una
vasta area del mondo antico composta da etnie,culture e tradizioni
diverse nella quale si sviluppa la civiltà del vino. La decadenza della
civiltà greca consegnò il testimone della vitivinicoltura a quella
romana,anche se ancora prima gli etruschi coltivavano la vite e
producevano vino. La cultura romana produsse una approfondita
documentazione sulla vite e sul vino, sulle tecniche di allevamento e
sulla raccolta delle uve, sulla produzione e sulla conservazione della
nobile bevanda nelle anfore della terracotta. L'espansione delle colonie
dell'Impero Romano portò la vite in molti territori europei: dalla
Francia alla Spagna e alla Germania.
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